|
Andrea 1978 al mare con i genitori in tipico abbigliamento anni '70
|
|
| |
|
|
Nato il 3 Dicembre 1975 a Broni ai piedi delle colline dell'Oltrepo' Pavese in Provincia di Pavia Andrea fin da piccolo dimostra subito di essere portato per tutto ciò che può essere associato al mondo della creatività in termini generali. Nella sua famiglia non ci sono musicisti. La Madre Anna, ahimè, è completamente stonata lontana anni luce dalla parola "musica" (N.d.a.:non volermene Mamma!) mentre il Padre Marco è appassionato di musica degli Anni 60 e consuma i suoi mitici vinili 45 e 33 giri sul suo piatto prima dell'avvento del Compact Disc. Andrea da subito ascolta molto attento un po' di tutto:dai Beatles ai Rolling Stones, da Paul Anka a Cliff Richards, da Ray Charles a Duane Eddy, dagli Shadows agli Animals passando dalla miriade di cantanti melodici italiani. |
|
| |
|
|
E proprio per questa passione per tutto ciò che era musica fin da piccolo Andrea ama strimpellare insieme al fratello Alberto varie canzoni sulla loro minuscola ma mitica tastiera Bontempi dove da lì è nato tutto cercando di copiare le canzoni memorizzarte con risultati via via migliori. |
|
| |
|
Il fratello Alberto nel 1980 che suona la "mitica" BONTEMPI |
|
| |
|
|
Dopo essersi distinto anche alle scuole elementari per la sua abilità nel suonare il flauto dolce Andrea dai 12 ai 13 anni circa prende lezioni di pianoforte dal maestro del suo paese Tiberio Esposito e lì viene a contatto con i rudimenti della musica classica e del solfeggio. Ma appena il maestro si assenta per cambiare il disco orario sulla macchina durante le lezioni Andrea si scatena in pezzi "tirati giù" ad orecchio, quell'orecchio che a detta di molti è sempre stato molto "sviluppato e sensibile" |
|
| |
|
Andrea intorno ai 12/13 anni con la sua prima tastiera CASIO |
|
| |
|
|
Partecipa a due saggi di pianoforte tra cui il secondo presso la Cantina Sociale Intercomunale di Broni suonando un minuetto di Mozart con lo spartito sul leggio ma con l'unica intenzione di far finta di girare le pagine al momento giusto per non dare nell'occhio visto che se lo ricordava completamente a memoria!
Le lezioni di pianoforte con Tiberio si interrompono prima dell'inizio della scuola superiore per paura da parte dei suoi genitori che gli impegni "musicali" potessero interferire eccessivamente con gli "impegni scolastici" da bravo ragioniere promesso bancario (che non diventerà mai!).
All'inizio della Ragioneria i suoi interessi musicali a causa delle sue frequentazioni di amicizia si spostano sempre più verso il rock ed il blues anni '60 e '70 e tra i quattordici ed i quindici anni di età avviene la folgorazione per la chitarra in tutte le sue forme. Prima comincia a strimpellare (con l'aiuto della sua prima ragazza) la chitarra classica del fratello. Successivamente passa alla sua prima chitarra acustica e poi a sedici anni la svolta:la sua prima chitarra elettrica...una "ASAHI" nera con due pick up "single coil" uno al manico ed uno al ponte. |
|
| |
|
Andrea con la sua prima chitarra acustica |
|
| |
|
La prima chitarra elettrica...la ASAHI nera! |
|
| |
|
Chitarra amata...ma il retro della foto tradisce l'intenzione da parte di Andrea di cambiarla! |
|
| |
|
|
Da quasi totale autodidatta proprio con questa chitarra di scarsa qualità s'impegna dopo la scuola (a volte anche di nascosto) a "tirare giù" le canzoni dei Led Zeppelin, di Jimi Hendrix e di Eric Clapton cominciando a raffinare uno stile che a detta di molti musicisti navigati della zona denota fin dagli inizi un particolare utilizzo del plettro come ideale proseguimento delle dita...insomma dicono che ha il "tocco"...quello giusto. |
|
| |
|
|
LE ESPERIENZE CON GRUPPI MUSICALI
Le prime esperienze con gruppi musicali si consumano nella zona del pavese con i suoi vari gruppi dal 1992 agli inizi del secondo millennio.
Il suo primo gruppo si chiama ENTROPIA, fanno cover di canzoni internazionali anni '60 - '70 ed i componenti sono Voce ("front-girl"):Roberta "Roby" Lertora - coscritta e prima ragazza di Andrea; Chitarra ritmica e solista:Andrea; Basso: Lele Cosentino; Batteria:Davide Della Fiore (giovanissimo all'epoca); Tastiere: Antonio "Puccio" Frangella. Qualche concerto, tanta voglia di suonare ma pochi risultati.
Il suo secondo gruppo si chiama MONKEYS (errore voluto nel nome per distinguerlo dai ben più famosi Monkees degli anni '60), fanno cover di canzoni prevalentemente italiane ed i componenti sono Voci:due cantanti Fabio e "Gix" Girardelli - che è anche tastierista - ed una voce femminile la "PES"; Basso: Roberto "Bertac" Bertaccini; chitarra ritmica e solista:Andrea; chitarra ritmica "fantasma":"Menzo"; Batteria:Gianluca "Jack" Morini. Con questo gruppo Andrea si esibisce in varie Feste della Birra ed in locali della zona (con la "PES" persa per strada). Memorabile il concerto "Live at Faravelli - Stradella" del 30/03/1994 di cui esistono alcune copie VHS con il "Bertac" abilmente sostituito per l'occasione da Massimo "Mancio" Mancini storico bassista dei Fly Trap "guest star" per amicizia e per un favore.
Il suo terzo gruppo nasce dalle ceneri dei Monkeys e si chiama TESTE PERSE. Fanno cover di canzoni italiane ed internazionali. Si sono persi per strada anche Fabio e Menzo. Si alternano vari cantanti tra cui Alessandro "Ale" Albini. Gli altri componenti sono "Gix" cori e tastiere, "Bertac" al basso e "Jack" alla batteria. Memorabile la prestazione al RAPSODIA di Portalbera con Andrea in forma strepitosa grazie al suono della sua nuova GIBSON LES PAUL STUDIO Wine Red Beauty ed all'amplificatore MARSHALL prestato per l'occasione da Davide Solinas (noto chitarrista Bronese).
Il suo ultimo gruppo che risale agli inizi del secondo millenio sono i FOBICA che fanno cover internazionali e sono composti da Voce:Alessandro "Ale" Albini; Chitarre ritmiche e soliste alternate suonate da Andrea e Christian; Basso:Moreno e Batteria:Moreno. Mitiche le prove a casa di "PIVA" (padrone di casa allucinato batterista improvvisatore). Fanno alcune serate alle Feste della Birra, partecipano con scarsi risultati ad un concorso di gruppi al THUNDER ROAD di Codevilla e suonano al TEMPLE OF THE DOG di Pietra De' Giorgi con Moreno alla Batteria troppo "al di là" per connettere (da qualche parte esiste un cd registrato dall'audio di una telecamera con uno strepitoso assolo finale di ALIVE dei Pearl Jam suonato da Andrea).
In tutta la sua "carriera" nei gruppi Andrea viene sempre additato come il perfettino che vuole imporsi sugli altri ma il tempo dimostrerà solo che il suo comportamento era sintomo di grande professionalità e voglia di fare bene. Lascierà sempre lui di sua spontanea volontà i gruppi senza rancore nei confronti degli altri. |
|
| |
|
Andrea ed il "Bertac" sul palco della Festa della Birra di Ripaldina - Anno ? |
|
| |
|
Gibson Les Paul Studio soprannominata "Wine Red Beauty" 1993 n.serie 92013381 |
|
| |
|
|
In mezzo a questi anni di "attività" di gruppo Andrea fa qualche piccola serata acustica insieme all'amico Alessandro "Ale" Albini al CAPOLINEA di Stradella (PV) (locale mitico che ora è una enoteca). I due si presentano con l'improponibile nome di DUO-DENO (disponibile in qualche cassetto polveroso la registrazione su musicassetta di una serata chiamata ALE'S BIRTHDAY 26 Aprile 1997 - in futuro forse disponibile anche su Compact Disc). Al CAPOLINEA Andrea si esibisce sempre in un duo acustico con un orientalleggiante nome KALI'-FLOWERS con un altro cantante Fausto "BALDO" Baldini dotato di una voce imponente paragonabile a quella di Axl Rose (esiste sempre in qualche polveroso cassetto una acustica-potente-alcolica versione di "Knocking On Heaven's Door" ispirata ai Guns 'n' Roses con aggiunta nel mixaggio di una possente batteria). |
|
| |
|
Copertina del Bootleg in cassetta DUO-DENO Ale's Birthday live at Capolinea 23 Stradella (PV) 26/04/1997 |
|
| |
|
|
LA SCOPERTA DEI JETHRO TULL
Tornando indietro agli anni dell'Università di Giurisprudenza poi abbandonata per entrare di prepotenza nel mondo del lavoro nel 1996 Andrea viene folgorato per la seconda volta dopo la folgorazione per i Led Zeppelin. Infatti un suo compagno di Università Francesco detto "PINTA" gli fa ascoltare "A song For Jeffrey" dei Jethro Tull in cassetta sulla autoradio della sua Fiat Panda con cui si recavano in Università. Andrea scopre quindi che se i Led Zeppelin erano stati l'ipotetica perdita della sua "verginità" musicale (se così si può dire) i Jethro Tull sarebbero stati la raggiunta "maturità" della sua conoscenza musicale.
Andrea comincia ad appassionarsi a Ian Anderson e soci fino ad acquistare pezzo per pezzo tutta la discografia dei Jethro Tull. Acquista anche un flauto traverso di seconda mano (che tuttora possiede e che è il suo unico flauto traverso...per ora!). Il negoziante al momento dell'acquisto si sente rispondere alla sua offerta di farglielo provare : "Lo proverei ma non so nemmeno come si montano i pezzi!". Arrivato a casa comincia a soffiare e sbuffare nervosamente senza risultati dentro a quel pezzo metallico che sembra amorfo ma che poi improvvisamente si anima come per magia emettendo il primo indimenticabile suono. Da lì la ricerca di migliorarsi continuamente senza tra l'altro applicarsi troppo come aveva fatto con la chitarra. Si reca a tre concerti dei Jethro Tull: Vigevano nel 1997, ancora Vigevano nel 1999 ed a Brescia nel 2001.
|
|
| |
|
|
LA NASCITA DEGLI ALBUM SOLISTI
Nel frattempo Andrea ha sempre portato avanti l'idea del home-recording sviluppando la sua attrezzatura musicale. Acquista insieme ad "Ale" Albini un registratore analogico TASCAM 4 tracce usato a rate (acquisterà la proprietà dello stesso registratore versando la quota necessaria ad "Ale" a fine finanziamento) e comincia a comporre canzoni da solista che tiene nel cassetto insieme a testi scritti dal suo amico Lorenzo Ammirata fino al 1999 (periodo particolarmente ispirato e sofferto) anno in cui registra il suo primo lavoro solista SOGNO (disponbile su CD - vedi recensione più avanti). Fa alcune apparizioni a feste Autunnali del Paese di Cigognola (suo paese "adottivo" nel 1999) con concerti acustici sempre "one man band" dove riscuote successo tra gli autoctoni Cigognolesi e non. Andrea suona e canta per ore cover di canzoni italiane e straniere. |
|
| |
|
Andrea in una delle serate "adottive" di Cigognola del 1999 |
|
| |
|
Il Palco del "Parco Feste" di Cigognola prima dell'esibizione di Andrea del 2000 |
|
| |
|
|
IL PERIODO "CHIAROSCURO"
Successivamente si rinchiude in un periodo sabbatico in cui, tra alti e bassi, tra chiari e scuri, tra l'acquisto di nuove attrezzature di registrazione digitale tra cui un registratore TASCAM 8 tracce con hard disk incorporato (va in pensione il "vecchio" e malconcio TASCAM analogico) ed il trasloco del "Gange's Sunrise Studio" in un monolocale perfetto per la concentrazione musicale-mistica, Andrea sviluppa un secondo progetto solista home-recording che viene alla luce nel 2005, album chiamato appunto "CHIAROSCURO" (disponibile su cd - vedi recensione più avanti). |
|
| |
|
|
SI RIACCENDE LA FIAMMA DEI JETHRO TULL
In merito ai Jethro Tull la passione che sembra sopita rifiorisce con lo sviluppo del flauto traverso a cui cerca di applicarsi un po' di più fino alla decisione di realizzare un album tributo ai Jethro Tull. Nasce così nel 2006 con il titolo di "VELVET GREEN - A Litlle Tribute To Jethro Tull by Andrea Vercesi" il suo personale "piccolo" tributo alla musica di Ian Anderson e soci.
Andrea si iscrive al Fan Club Italiano ITULLIANS ed A NEW DAY (Fanzine inglese) (vedi links sulla home page)
A seguito contatti con Lincoln Veronese (webmaster del sito www.itullians.com) e con il Presidente del Fan Club Stesso ITULLIANS Aldo Tagliaferro) Andrea riesce ad ottenere consensi ed elogi fino al riconoscimento della recensione del cd in oggetto sul sito www.itullians.com, sulla Fanzine ITULLIANS n.33 marzo 2006 e sul sito finlandese di Carl Kristian Rundamn www.koti.welho.com
Da qui la strada è aperta a tutto ciò che la mente di Andrea potrà creare:da serate tributo ai Jethro Tull stile "one man band" ad altri album solisti;da collaborazioni a progetti di altri musicisti ad una agognata partecipazione alla prossima Convention ITULLIANS!
In bocca al lupo! |
|
| |
|
|
| |
|
SOGNO (2000) - Primo Album |
|
| |
|
|
Sogno è il primo album di Andrea. Esce nel 2000 come produzione home-recording e viene distribuito a parenti ed amici. Raccoglie canzoni scritte e registrate a "Gange's Sunrise Studio" - Prima Sede - a Broni tra il 1996 ed il 2000.
Andrea suona in questo lavoro tutti gli strumenti: voce, chitarra acustica (ai tempi una FENIX Model D-80 CE), chitarra elettrica (la ormai inseparabile Gibson Les Paul Studio Wine Red '93), Rhythm Programmer (Yamaha), flauto traverso (il "fido" Century) e percussioni acustiche.
Si tratta di un album molto "intimo" che parla di un amore "vecchio" con aromi persistentemente "nuovi", di sentimenti freschi di stagione, di ferite restate aperte e di nuove sane fitte al cuore. I testi sono di Andrea tranne per quanto riguarda tre canzoni. Infatti nel 1999 nasce un sodalizio artistico con il suo amico Lorenzo Ammirata di Cigognola detto "LORENZ" autore dei testi di INSONNIA D'AMORE, LA TORRE e RICORDI.
Il disco è registrato con il multitracce analogico TASCAM e si sente!Il suono globale non è dei migliori ma si difende sicuramente data l'attrezzatura e la limitata esperienza in fase di registrazione da parte di Andrea.Non è presente il basso (neppure realizzato con la tastiera data la scarsità di tracce utilizzabili!) ma Andrea cerca di creare suoni che in generale possano far trasparire il più possibile i suoi sentimenti contrastanti.
LA TRACK LIST:
1) INSONNIA D'AMORE: brano d'apertura con arpeggio iniziale particolarmente coinvolgente. Segue un "climax ascendente" nel testo fino alla contraddizione amore-odio per la persona persa il tutto incalzato da una batteria fitta e con cambio di tempo nel finale. Sofferta.
2) SOGNO: parole e musiche dolci scritte da Andrea per descrivere qualcosa che forse era più di una cotta estiva rimasta solo un'amicizia che purtroppo ora è finita.Un assolo sinuoso e prolungato con una Gibson "in lacrime" porta l'ascoltatore a viaggiare insieme al vento fra i capelli di seta della persona a cui è dedicata questa canzone. Struggente.
3) TI ACCONTENTI DI NIENTE:Questo acoustic-rock parla di una cameriera che lavora in un Motel. Gente che va, gente che viene...ed a lei basterebbe così poco per accontentarsi...si accontenterebbe di niente!Assoli "sottili" e voce "graffiante" per un una delle canzoni non-autobiografiche presenti nell'album. Arrabbiata.
4) CON UN TUFFO DENTRO L'ANIMA:canzone scritta in un giorno storto in cui c'era la convinzione che forse qualcosa che si era rotto si poteva ancora aggiustare. Ennesimo arpeggio sofferto di chitarra acustica per l'inizio e testo che mette in grado l'ascoltatore di vedere come in un film due persone che sono di fronte una all'altra a parlare. Utopistica.
5) LUNA DI LUCE:Nata come poesia...nulla da aggiungere.Un momento veramente intimo che resterà immortalato per sempre reso incalzante da una musica quasi fuori luogo che però ad Andrea ricorda il tumulto che aveva nel cuore. Sensuale.
6) LA TORRE:La vita è fatta a scale e Lorenzo lo sa benissimo e scrive il testo di questa ballata coinvolgente che ti conduce in questo viaggio senza ritorno dalla nascita alla morte con crudo realismo.Così è la vita.Vero Lorenz?Arrangiamento quasi medioevale con voce doppiata e batteria in controtempo. Fantasy.
7) E' SERA:Un'altra poesia struggente di Andrea che vede nellla "sua" luce qualcosa che per sempre lo guiderà contro le difficoltà...ma spesso la fine è ben diversa.Anche qui le chitarre avvolgono la stanza descritta nel testo limitandola ad un mondo di sogni. Solitaria.
8) L'UOMO CHE SA AMARE:Acoustic/Blues/rock style per questa canzone di rivincita verso un sentimento che potrebbe sembrare spento dentro di noi ma che invece è sempre presente.E' solo nascosto bene ed occorre trovare il modo giusto per farlo uscire. Ottimistica.
9) RICORDI:una poesia di Lorenzo Ammirata con qualche superflua nota di chitarra come contorno e con un assolo delicato e molto sentito. Intensa.
10) GANGE'S SUNRISE:Strumentale orientaleggiante di ispirazione Zeppeliniana per questo viaggio sul fiume Gange con un misto di strumenti, di suoni, di cambi di tempo e di tutto un po'. Visionaria.
11) INSONNIA D'AMORE (versione acustica):Versione acustica del "classico d'apertura" voluta fortemente da un "fan"...Alessio...che purtroppo ci ha lasciato troppo presto....ascoltala da lassù, amico mio, sarà sempre per te...Unplugged. |
|
| |
|
CHIAROSCURO (2005) - Secondo Album |
|
| |
|
|
Chiaroscuro è il secondo album di Andrea. Esce nel 2005 come produzione home-recording (la prima con il suo fresco fresco TASCAM DIGITAL PORTASTUDIO DP-01FX 40 gb Hard Disk 8 Tracks completamente DIGITALE) e viene distribuito anche questo a parenti ed amici. Le canzoni sono state scritte e registrate a "Gange's Sunrise Studio" nella nuova sede a Broni alla fine del 2005.
Andrea suona anche in questo lavoro tutti gli strumenti: voce, chitarra acustica (CRAFTER acustica elettrificata spalla mancante), chitarra elettrica (la "solita" Gibson Les Paul Studio Wine Red '93), Rhythm Programmer (Yamaha), flauto traverso (il "fido" Century, manco a dirlo), percussioni elettroncihe, tastiere e tastiera basso.
Anche questo è un album che parla di amore ma stavolta lo fa in modo più generale e meno auto-biografico con accenni all'amicizia ed anche al difficile rapporto con certe creature femminili che osano tentare di definirsi "donne".(Attenzione FEMMINISTE ACCANITE...sono pronto a difendermi...E NON SONO MASCHILISTA.Chi mi conosce lo sa! N.d.a.). I testi sono tutti di Andrea.
Il disco è registrato con una qualità superiore al precedente SOGNO e risulta più curato anche nel mixaggio. Andrea viene aiutato da Marco Ritacco in questa delicata fase (MARCO non è stato erroneamente citato nei "credits").Il multitracce digitale lavora sodo e bene ed il suono nella globalità è "presente".L'uso degli effetti non è mai esasperato.Andrea ha sicuramente acquisito una maggiore esperienza in sede di registrazione e mixaggio.Ora c'è anche il suono del basso realizzato con la tastiera ed il tutto viene completato a dovere.
LA TRACK LIST:
1) LE STELLE E GLI ERRORI: Dopo un "intro" da suspence quasi "dark" inizia un rock lento che parla di un amore capace di tutto, che supera ogni ostacolo solo con la forza di due persone che volano insieme verso quel cielo di felicità dove le regole le scrivono proprio i due fortunati innamorati. Muro di chitarre e batteria che picchia duro. Concreta.
2) L'ARTISTA VEGGENTE: Il sogno di tutti gli uomini ("vecchio stile" come me" N.d.a.) sarebbe quello di poter plasmare con le proprie mani la donna della loro vita ed Andrea prova con un mucchio di "se" nel testo ad immedesimarsi nei panni di uno scultore ma anche veggente che è quindi capace di prevedere in anticipo quali scambi di emozioni potrebbero dare la possibilità all'ipotetica coppia di essere felice fino in fondo. Musica "leggera" senza troppi guizzi ma tutto sommato orecchiabile. Ingenua in "buona fede".
3) PER...:Una dedica di Andrea a quelle ipotetiche donne che lo pensano in continuazione oppure a quelle sempre ipotetiche donne che non lo pensano mai. A quelle ipotetiche donne che non riescono a scordarlo oppure a quelle sempre ipotetiche donne che non lo ricorderanno mai.Ma a tutte queste (ripeto) ipotetiche donne Andrea non riesce a fare a meno di dedicare parole d'amore...ed il tempo a volte serve a qualcosa...chissà. Musica dolce con flauto traverso in evidenza. Bello l'assolo di chitarra nel finale. Intricata.
4) IO NON ME NE ANDRO': canzone scritta immaginando un amore non ricambiato che poi sfocia in difficile e pura "ipotetica" amicizia con la promessa che uno dei due non se ne andrà mai. Bella la musica. Canzone completa e coinvolgente. Utopistica...di nuovo!
5) DIMMI CHE E' TUTTO VERO:Ritmo serrato per questo puro Rock che non tira mai il fiato e che contrasta con un testo d'amore romantico ricco di similitudini. Assolo da antologia del rock (!?) a detta di molti. Innovativa.
6) L'AMORE IDEALE:Qualcuno di voi conosce o ha mai conosciuto l'amore ideale?Sicuramente a volte questo benedetto o maledetto amore ideale si è fatto aspettare prima di arrivare, se è arrivato davvero! Andrea lo sa bene...Sottolinea i concetti con una vibrante tastiera ricreando un'atmosfera di rinascita, di sperato allontanamento dalla dipendenza dai farmaci ansiolitici e di aspettativa in generale.Crea immagini musiciali di momenti della giornata che ognuno di noi vorrebbe vivere prima o poi scoprendo o riscoprendo che le cose semplice sono sempre le più "vere".Crea emozioni. Medicamentosa.
7) LA FACCIA CHE MI VENDERAI:Canzone veramente arrabbiata dedicata a tutte quelle ragazze che quasi con godimento da parte loro ti tengono sulle spine con scuse da manuale velenoso che loro hanno brevettato (e non si trovano antidoti!) e che non sanno mai decidersi. Quando lo fanno (perchè prima o poi lo fanno!) scelgono la persona in base a quella che le fa star male di più così la passione non cala mai (vedi il Mito del "Bello ma stronzo" N.d.a.).Chissà...ultimamamente sembra che solo Ligabue sia riuscito a capire le Donne...beato lui! Incazzata.
8) OCCHI DI GHIACCIO:Rock classico con grande assolo che parla di momenti di vita, di amicizia e di scambi culturali nella "nuova" Europa dell'Est! "Occhi di ghiaccio" esiste davvero ed a lui è dedicata questa canzone per ricordargli che non è tutto oro ciò che luccica, caro amico mio che vivi ai piedi dei Bassi Monti Tatra! Moralistica.
9) ECCOCI QUI: A volte ritornano.Sono quelle "storie", quei legami di anime, piuttosto, che non finiscono perchè il bene (sempre quello vero)non si spegne mai, la complicità rimane ed a un certo punto ci si ritrova faccia a faccia a dirsi proprio "eccoci qui".Ed ora?Sarà quel che sarà...Attenti però alle minestre riscaldate....Musicalmente parlando la canzone si presenta come una "mini suite" acustica ed elettrica alternata. Epica.
10) ANCORA RICORDI:Unica canzone autobiografica dell'album questa ballata solo chitarra e voce è rappresentabile come una serie di "flash" di ricordi uno dietro all'altro...uno sempre più intenso dell'altro. Dovrebbe far riflettere su quanta purezza abbiamo tutti noi dentro quando non siamo ancora stati condizionati da persone, da fatti e da accadimenti vari. La musica è semplice quasi nello stile impareggiabile di Bod Dylan.Così è nata e così è stata incisa.Ed è stata lasciata volutamente per ultima per essere "saltata" più facilmente se non ritenuta piacevole all'ascolto.Se invece avete voglia di chiudere gli occhi per un momento ripensate ai vostri ricordi e troverete tante somiglianze nelle vostre esperienze con quelle di Andrea. La vita in fondo è una commedia (vero Nonno? N.d.a.). |
|
| |
|
VELVET GREEN A Little Tribute To Jethro Tul By Andrea Vercesi
|
|
| |
|
|
| |
|
Attualmente Andrea si sta occupando del FORUM ITULLIANS grazie alla occasione lanciatagli dall'amministratrice (WEBMISTRESS) Cristina Pierini la quale gli ha offerto di rivestire la figura di MODERATORE in 4 sezioni del FORUM stesso.
Come avrete sicuramente letto in passato nella Home Page Andrea aveva riportato nel FORUM la sua idea di realizzare un ulteriore cd tributo ai Jethro Tull. Gli Utenti del Forum lo avevano aiutato a stilare una lista di 40 canzoni da cui ne attinse una ventina.Il titolo provvisorio del cd era "SONGS FROM THE FORUM" e doveva contenere versioni delle canzoni del "periodo elettronico" e "non" con arrangiamenti prettamente acustici.
E così è stato.
"Presentato" alla Convention ITULLIANS 2006 (in un piccolo "Stand" messo a disposizione da Aldo Tagliaferro Presidente ITULLIANS e spazio curato da Cristina Pierini) dove Andrea ha partecipato aprendo il set acustico del pomeriggio il cd del quale potrete trovare informazioni nella home page ha già avuto vari apprezzamenti dagli addetti ai lavori come per esempio Carl-Cristian Rundman del sito Finlandese "A COLLECTION OF JETHRO TULL COVER VERSIONS" del quale potete trovare il link sempre nella home page.
|
|
| |
|
L'avventura di Andrea nell'ITULLIANS continua con la Convention a Novi Ligure!
Su esplicita richiesta del Presidente dell'ITULLIANS Aldo Tagliaferro (dopo che il TOPIC nel FORUM ITULLIANS "Vogliamo Velvetgreen on stage!" era stato visitato con vari contributi affermativi da parte degli iscritti Forumisti) Andrea si è ritrovato con immensa gioia e soddisfazione ad aprire i "giochi" del Set Acustico pomeridiano dell'XI JETHRO TULL CONVENTION ITULLIANS che si è tenuta a Novi Ligure (AL) il 23 Settembre 2006. (come già ricordato sopra nella presentazione del nuovo cd tributo "SONGS FROM THE FORUM")
Il set comprendeva circa 35 minuti di esibizione programmata con due ospiti:Guido Rossetti (voce insieme ad Andrea in "LATER THAT SAME EVENING") e Giuseppe Scaravilli (Malibran - flauto in "WE USED TO KNOW / WEATHERCOCK" più improvvisazione centrale).
Le canzoni proposte che spaziavano nell'ampio catalogo "Tulliano" sono state tutte eseguite da Andrea solo con la chitarra acustica e la voce senza l'ausilio di basi programmate.
Lo stesso Presidente Aldo Tagliaferro ha presentato al pubblico Andrea come una delle voci più Andersoniane in circolazione. Successivamente a tale affermazione è stata bonificata sul conto del Tagliaferro una somma considerevole quale contributo! :-) P.S.:grazie Aldo!
Potete visitare la Gallery relativa alle Foto della Convention.
|
|
| |
|
L'emozionante incontro con Ian Anderson
Grazie all'organizzazione dell'ITULLIANS alcuni fortunati hanno avuto la possibilità di un incontro ravvicinato con Ian Anderson.
L'incontro fugace di Andrea con il "Maestro" si è svolto con un paio di autografi, due foto di spalle e una toccata di gomito come da abitudine dello stesso Anderson.
Un momento indelebile... |
|
| |
|
Ed inizia una nuova avventura come chitarrista acustico e mandolinista nei Beggar's Farm.
Su esplicita richiesta di Franco Taulino, fondatore e leader dei Beggar's Farm (famosa "Jethro Tull tribute band" n.1 in Italia e con fama internazionale), Andrea inizia a collaborare come chitarrista acustico e mandolinista.
Il primo concerto con i Beggar's Farm si svolge a Valenza (AL) presso il Palazzo Mostre.Presente anche Bernardo Lanzetti (ex cantante della P.F.M) con i quali i Beggar's Farm sono soliti esibirsi in alcune date eseguendo repertorio della P.F.M, dei Genesis ed ovviamente dei Jethro Tull.
Andrea suona la chitarra acustica in quattro pezzi:LIFE'S A LONG SONG, MOTHER GOOSE, WOND'RING ALOUD e AQUALUNG (con Bernardo Lanzetti alla voce). |
|
| |
|
Sul palco con i Beggar's Farm a Valenza (AL) presso Palazzo Mostre 22/12/2006. |
|
| |
|
Nel 2007 esce "Surrounded By Music" il nuovo album con canzoni inedite con testi in inglese scritti in parte da Andrea ed in gran parte da Cristina Pierini. |
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
|
| |
|
Ottobre 2009: Esce il nuovo cd "MAD FALLEN LEAF". 11 brani composti da Andrea Vercesi ad esclusione di "An Italian Love Song" scritta nei primi anni 70 da Gary Pickford-Hopkins. Si tratta di un inedito dei Wild Turkey: una gemma inedita rimasta nascosta fino ad ora che Gary ha voluto finalmente inserire nel lavoro di Andrea. L'album vede 3 ex membri dei Jethro Tull come ospiti: Clive Bunker, Jonathan Noyce ed Andrew Giddings. Completano la lista degli ospiti Gary Pickford-Hopkins, Paolo Bonfanti, Franco Taulino, Marcello Chiaraluce e Sergio Ponti. Questa la recensione di Donato Zoppo su www.movimentiprog.net http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3084: "Recensito da Donato Zoppo
Un ottimo album di folk-rock progressive per il giovane autore pavese (Vers. stampabile )
Dopo un disco dedicato completamente ai Jethro Tull, Andrea Vercesi bissa allontanandosi - almeno formalmente - dagli standard folk-rock-prog di Ian Anderson e soci: "Mad fallen leaf" è un primo passo in una definitiva veste originale, ma con ospiti di lusso. Gente come Clive Bunker, Jonathan Noyce, Andrew Giddings, Gary Pickford-Hopkins e Paolo Bonfanti non ha certo bisogno di presentazioni, ma probabilmente l'autore ha voluto accanto a sè questi nomi per ricreare un'atmosfera, un suono, e non per avere uno specchietto per le allodole.
Siamo al quarto lavoro per il polistrumentista pavese, che finalmente scende in campo con un songwriting sicuro, a cavallo tra rock, ballate epiche e ariose, melodie accattivanti e atmosfere sempre incalzanti. Il disco parte in quarta con un trittico splendido: "On the top of the hill", "A bright summer sun" e la title-track sono un largo episodio di felice ispirazione e anche di maturità. Bonfanti impreziosisce di blues "Please stop all your tears", "It's hunting time" è un serrato rock celtico, "This is us" e "The snow song" brillano di luce propria, un momento di intensa solitudine esecutiva per Vercesi.
Sembra un momento magico in Italia per l'interesse verso il progressive-folk: Andrea Vercesi assorbe questa vitalità e inanella un lotto di brani preziosi e garbati. Sicuramente la personalità e la propria cifra stilistica sono ancora da definire per bene, ma già ora il suo suono è davvero piacevole. Pezzi avvincenti e calibrati per un artista che pian piano sta venendo fuori."
|
|
| |