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RECENSIONE DI ALESSANDRO GAGLIONE SU ITULLIANS FANZINE N°42 aprile 2010
"Molti di voi conoscono certamente Andrea Vercesi, polistrumentista pavese che ha, negli scorsi anni, realizzato alcuni interessanti cd di cover dei Jethro Tull. Poco tempo fa è uscito il suo ultimo lavoro, "MAD FALLEN LEAF", cd di composizioni originali che vanta la partecipazione di artisti del calibro di Andy Giddings, Jonathan Noyce, Clive Bunker, Gary Pickford-Hopkins e il nostrano Paolo Bonfanti.
Il cd contiene 11 brani: si tratta di un cd autoprodotto realizzato con la massima professionalità, intriso di passione acustica - folk rock inglese e pensato con gusto per la melodia che strizza l'occhio al prog.
Tutti i pezzi sono scritti da Andrea Vercesi ad esclusione di "An Italian Love Song" scritta da Gary Pickford-Hopkins nei primissimi anni settanta. Una gemma rimasta nascosta fino ad oggi che Gary ha voluto inserire nel cd di Andrea.
Il booklet interno, curatissimo (come il resto del prodotto), contiene tutti i testi ed alcune note degli artisti che vi hanno preso parte.
Il suono pulito e professionale, le melodie piacevoli e mai scontate, l'esecuzione impeccabile dei brani ne fanno un CD consigliatissimo" |
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Il nuovo cd "MAD FALLEN LEAF" è disponibile! 11 nuovi brani con Clive Bunker, Jonathan Noyce, Andrew Giddings, Gary Pickford-Hopkins, Paolo Bonfanti ed altri come ospiti! Ordinalo subito! The new cd "MAD FALLEN LEAF" is now available! 11 new tracks with Clive Bunker, Jonathan Noyce, Andrew Giddings, Gary Pickford-Hopkins, Paolo Bonfanti & others as guests! Order it now!!!
La recensione di Donato Zoppo su www.movimentiprog.net : "Recensito da Donato Zoppo
Un ottimo album di folk-rock progressive per il giovane autore pavese (Vers. stampabile )
Dopo un disco dedicato completamente ai Jethro Tull, Andrea Vercesi bissa allontanandosi - almeno formalmente - dagli standard folk-rock-prog di Ian Anderson e soci: "Mad fallen leaf" è un primo passo in una definitiva veste originale, ma con ospiti di lusso. Gente come Clive Bunker, Jonathan Noyce, Andrew Giddins, Gary Pickford-Hopkins e Paolo Bonfanti non ha certo bisogno di presentazioni, ma probabilmente l'autore ha voluto accanto a sè questi nomi per ricreare un'atmosfera, un suono, e non per avere uno specchietto per le allodole.
Siamo al quarto lavoro per il polistrumentista pavese, che finalmente scende in campo con un songwriting sicuro, a cavallo tra rock, ballate epiche e ariose, melodie accattivanti e atmosfere sempre incalzanti. Il disco parte in quarta con un trittico splendido: "On the top of the hill", "A bright summer sun" e la title-track sono un largo episodio di felice ispirazione e anche di maturità. Bonfanti impreziosisce di blues "Please stop all your tears", "It's hunting time" è un serrato rock celtico, "This is us" e "The snow song" brillano di luce propria, un momento di intensa solitudine esecutiva per Vercesi.
Sembra un momento magico in Italia per l'interesse verso il progressive-folk: Andrea Vercesi assorbe questa vitalità e inanella un lotto di brani preziosi e garbati. Sicuramente la personalità e la propria cifra stilistica sono ancora da definire per bene, ma già ora il suo suono è davvero piacevole. Pezzi avvincenti e calibrati per un artista che pian piano sta venendo fuori."
La Recensione di Gaetano Menna su http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2010/02/la-bizzarra-foglia-caduta-di-andrea-vercesi/ Andrea Vercesi ha una passione innata per la band di culto inglese dei Jethro Tull. Realizza concerti sia come "Jethro-Tull-Acoustic-Solo-Tribute", sia come chitarrista acustico/mandolinista/corista dei Beggar's Farm (la cover-band ufficiale dei Jethro Tull), con cui partecipa alle Convention nazionali degli Itullians, ovvero i fans della mitica band di Ian Anderson. I Beggar's Farm si distinguono per la cura maniacale dei dettagli durante l'esecuzione delle composizioni dei Jethro Tull.
Insomma Andrea ha davvero all'attivo un'intensa attività live e discografica diretta a esaltare in Italia un mito del rock inglese.
Il nuovo lavoro solista del musicista pavese, polistrumentista e cantante, che si intitola "Mad Fallen Leaf", è senz'altro figlio dei Jethro Tull e del folk progressive inglese. Ma si pone in evidenza per l'originalità e la maturità acquisita da Vercesi che lo ha realizzato con massima professionalità ed intenso feeling.
Hanno collaborato con lui, per la realizzazione del disco, proprio alcuni membri storici dei Jethro Tull: Clive Bunker (primo batterista dal 1968 al 1971 dei Jethro Tull), Jonathan Noyce (bassista dei Jethro Tull dal 1995 al 2006), Andrew Giddings (tastierista dei Jethro Tull dal 1993 al 2006). Con loro anche il grande Gary Pickford-Hopkins (vocalist dei Wild Turkey ma anche della band del tastierista degli Yes Rick Wakemann), e Paolo Bonfanti (valente chitarrista blues internazionale degli Slow Feet il supergruppo di Franz di Cioccio) e poi tanti altri compagni di avventura di questi ultimi 3 anni di attività musicale.
L'album, grazie agli illustri collaboratori, ed alle ottime composizioni ci sembra davvero uno spicchio di campagna inglese catapultata all'ombra della certosa di Pavia.
Tutti i pezzi, cantati in inglese, sono scritti da Andrea Vercesi ad esclusione di "An Italian Love Song" scritta da Gary Pickford-Hopkins nei primissimi anni settanta. Una gemma rimasta nascosta fino ad oggi che Gary ha voluto inserire nel cd di Andrea.
Questo album ci appare davvero, come potremmo tradurre il titolo del cd, una "bizzarra foglia caduta". A sottolineare la sua diversità, il suo essere figlio di un sound indubbiamente di matrice anglosassone.
La filosofia del disco è racchiusa proprio nella title track in cui Andrea canta una considerazione che ci appare autobiografica: "Voglio continuare a vivere in una sorta di incanto, voglio volare in alto e avvicinarmi ai miei desideri".
Una vocalità avvolgente ed un sound che è - più che bizzarro - incantato, magicamente sospeso, intriso di passione acustica. Ma anche trascinante, con cavalcate folk .
Gli undici brani sono tutti molto belli. Oltre la title track, oltre la composizione degli anni Settanta di Gary Pickford-Hopkins, va segnalata almeno la delicata "The Snow Song", una canzone molto progressive con le tastiere vintage che ci riporta ad un paesaggio invernale inglese, congeniale a questo inizio di gennaio.
Un brano melodicamente ammantato di neve.
Gaetano Menna
"Andrea Vercesi has got a passion for English cult band of Jethro Tull. He plays concerts both as "Jethro-Tull-Acoustic-Solo-Tribute", both (since december 2006 until september 2009) as acoust...ic guitarist / mandolinist / backing vocalist of the Beggar's Farm (the official cover band Jethro Tull), which participates in the National Convention of Itullians (the Official Itallian fans club of Ian Anderson's legendary band)
The Beggar's Farm are characterized by painstaking care to detail during the performance Jethro Tull compositions.
Andrea has a really intensive and record live musical activity to exalt in Italy a British rock myth.
The new solo work of the musician from Pavia, multi-instrumentalist and singer, which is titled "Mad Fallen Leaf" is definitely the son of Jethro Tull and folk progressive English. But it highlights the originality and maturity gained by Vercesi who carries it out with utmost professionalism and intense feeling.
Historic members of Jethro Tull have worked with him in this album: Clive Bunker (original Jethro Tull drummer from 1968 to 1971), Jonathan Noyce (bass player of Jethro Tull from 1995 to 2006), Andrew Giddings (keyboard of Jethro Tull from 1992 to 2006). With them also the great Gary Pickford-Hopkins ("Wild Turkey" vocalist, but also vocalist of Yes keyboard player Rick Wakemann), and Paolo Bonfanti (Italian famous blues guitarist that plays also in Franz Di Cioccio "Slow Feet") and then many other friends of the last 3 years of musical activity. ...
The album, thanks to the distinguished contributors, and the excellent compositions seems really a slice of English countryside catapulted the shadow of the Chartreuse of Pavia.
All the pieces, sung in English, written by Andrea Vercesi except of "An Italian Love Song" written by Gary Pickford-Hopkins in the early seventies. A pearl remained hidden until now that Gary wanted to include in Andrea's new cd.
This album really seems a "Mad Fallen Leaf" just to emphasize its diversity, its being an English-speaking world son undoubtedly sound.
The philosophy of the album is in its title track in which Andrea sings a consideration that seems autobiographical: "...In a sort of enchantment In wish I keep living / I want to fly high and get close to my wishes."
A vocal warm and a sound that is - that most bizarre - enchanted, magically suspended, full of acoustic passion. . But also compelling, with folk rides.
The eleven tracks are all very beautiful. Besides the title track, as well as the composition of the Seventies by Gary Pickford-Hopkins, it is important to signal the delicate "The Snow Song," a song very progressive with vintage keyboards that brings us back to an English winter landscape congenial to the beginning of January.
A melodic song cloaked in snow.
Gaetano Menna"
La recensione di Accursio Soldano su http://www.radiotrampa.blogspot.com/
"Volete riascoltare i Jethro Tull? Basta comprare il CD di Andrea Vercesi. Il musicista pavese dopo una serie di album autoprodotti (tra cui 2 tributi ai Jethro Tull ed il suo primo album di Folk Rock Inglese "Surrounded By Music") ha realizzato il suo nuovo cd di pezzi inediti con la collaborazione di tre musicisti che hanno fatto parte dello storico gruppo di Ian Anderson: Clive Bunker (primo batterista dal 1968 al 1971 dei Jethro Tull), Jonathan Noyce (bassista dei Jethro Tull dal 1995 al 2006), Andrew Giddings (tastierista dei Jethro Tull dal 1993 al 2006), e con la collaborazione di Gary Pickford-Hopkins, vocalist dei Wild Turkey e di Rick Wakemann che in questo CD di Andrea Vercesi ha inserito "An Italian Love Song" scritta dallo stesso Gary Pickford-Hopkins nei primi anni settanta. Una gemma rimasta nascosta fino ad oggi, gli altri pezzi sono di Andrea Vercesi. Ma nel cd, oltre ai musicisti citati ci sono anche il chitarrista Paolo Bonfanti ed altri compagni di viaggio di questi tre anni di attività musicale. Si tratta di un cd autoprodotto che potete comprare andando sul sito www.yourindiecd.net o sul sito di Andrea Vercesi. Voglio dire: ascoltiamo giornalmente musica orribile, cd prodotti da manager con dispendio di soldi ed energie che alla fine non valgono neppure il tempo che si perde ad ascoltarli, ci propinano festival dell’orrore musicale. Per fortuna, con un po’ di ricerca, ci si trova di fronte a questo lavoro, realizzato con professionalità, pieno di musicisti di grande valore, carico di passione che, per chi ama il rock, non può non avere nella sua collezione." |
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E' sempre disponibile l'album "Surrounded By Music". Per ricevere una copia scrivete ad andrea_vercesi@libero.it .
Un appassionato viaggio musicale dal "folk" al "blues" con arrangiamenti di voci, chitarre acustiche, basso acustico, mandolino, flauto e percussioni acustiche suonati da Andrea Vercesi. All'interno troverete il libretto dei testi. - The last album is always available. Write to andrea_vercesi@libero.it if you want to receive it
A passionate musical journey from "folk" to "blues" with arrangements of voices, acoustic guitars, acoustic bass, mandolin, flute and percussions played by Andrea Vercesi. Booklet with complete lyrics. |
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"SONGS FROM THE FORUM - With You There To Help Me - The Second Little tribute to Jethro Tull by Andrea Vercesi"
E' sempre disponibile il cd di canzoni "coverizzate" (oltre 60 minuti abbondanti e corposi!).
Le versioni sono state tutte "pensate" con arrangiamenti acustici (ma con batterie e bassi incalzanti!) compresi i pezzi del periodo più "elettronico" dei Jethro Tull!
Le tracce sono state da me integralmente realizzate suonando tutti gli strumenti.
Il cd può essere richiesto tramite e-mail direttamente al mio indirizzo di posta elettronica: andrea_vercesi@libero.it
Andrea.
-"SONGS FROM THE FORUM - With You There To Help Me - The Second Little tribute to Jethro Tull by Andrea Vercesi"
A cd of Jethro Tull covers (over 60 minutes!).
All versions have been acoustically arranged (but with persisting drums and basses) including songs of the more "electronic" period of Jethro Tull!
All tracks have been recorded and played by myself with all the instruments.
You can order the cd by e-mail directly to my mail address: andrea_vercesi@libero.it
Andrea.
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Clicca sulla copertina del cd per leggere la recensione presente sul sito www.itullians.com in merito al mio primo cd "VELVET GREEN - A Little tribute to Jethro Tull by Andrea Vercesi" e leggi qui di seguito la recensione pubblicata sulla "Fanzine" ITULLIANS n.33 (by Aldo Tagliaferro - Presidente dell'ITULLIANS) |
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www.andreavercesi.com fa parte del TullRing.Scopri i dettagli nei contatti |
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LINKS CONSIGLIATI:
RECOMMENDED LINKS: |
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Clicca sulla foto per visitare il sito ufficiale dei Jethro Tull ! !
Click on the picture and visit the Official Jethro Tull website ! ! |
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Clicca sulla scritta per visitare il sito di Carl Kristian Rundman dedicato alle versioni cover delle canzoni dei Jethro Tull e per leggere la recensione di VELVET GREEN.Questo è quanto scrive di SONGS FROM THE FORUM: "If there is only one Tull tribute album you should have: this is the one. It has everything you can ask: interesting new angles to old songs, brave choices of rarely or never before covered tunes and above all: it's a sincerely personal and heartfelt effort by a true JT-fan, performed with style and skill - TRADUZIONE:"Se c'è un Album Tributo che dovreste avere è questo.C'è tutto quello che potreste chiedere:interessanti nuove angolazioni di vecchie canzoni, scelte coraggiose di rari o mai coverizzati pezzi e soprattutto è una sincera personale ed accorata fatica di un vero Fan dei Jethro Tull eseguita con stile ed abilità"... Se lo dice lui! :-)
- Carl ha inoltre inserito un link al mio sito! |
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Clicca sul logo per visitare il sito di Dag Sandbu - Archivio per fans e collezionisti dei Jethro Tull - Dag ha recentemente inserito nelle NEWS e nelle COVER VERSIONS riferimenti al mio cd "VELVET GREEN".
Non solo...in una mail privata mi scrive:"Yes, I did receive your CD, and I was quite surprised by the quality - both
your vocals and playing skills. In fact, I think your singing is the best
I've heard on any cover version - the Songs From The Wood intro was so close
to the original, I had to listen twice to make sure it wasn't Ian singing
;-) . My favorite tracks on your CD are "Mother Goose" and "Protect And Survive".
I will include some information about your album in the news section as soon
as I have time to update it.
Thanks again for your CD - and good luck with your musical career." Piccola traduzione:"Ho ricevuto il tuo cd e sono abbastanza sorpreso sia dalla qualità delle parti vocali e sia per la tua abilità nel suonare. Infatti penso che la tua voce sia la migliore che abbia mai sentito in tutte le altre versioni di cover. L’Intro di “Songs From The Wood" assomiglia così tanto all’originale.Ho dovuto ascoltarlo un paio di volte per essere sicuro che non fosse Ian a cantare! ;-) Le mie “tracce” preferite sono “Mother Goose” e “Protect And Survive”. Includerò alcune informazioni in merito al tuo cd nelle sezione "news" appena avrò il tempo di fare l’aggiornamento del mio sito.Grazie ancora per il tuo Cd e buona fortuna per la tua carriera musicale” E anche qui...se lo dice lui... :-) Thank you Dag!
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Visita il sito di Paco Jimenezz e scopri accordi, tablature e testi dei Jethro Tull |
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